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26/10/2013 | 12:41

Michele Misseri in un'intervista rilasciata alla trasmissione televisiva di Rete4 con Gianluigi Nuzzi ha manifestato l'intenzione di incontrare mamma Concetta ma senza telecamere: 'le direi che sono colpevole, che non copro nessuno'.




Avetrana. Ha sempre avuto “confidenza” con i microfoni Michele Misseri ed è alle telecamere che il contadino di Avetrana ha urlato più volte la sua colpevolezza. Sotto i riflettori, questa volta della trasmissione televisiva di prima serata Quarto Grado, lo zio Miché ha ribadito la sua responsabilità nell’omicidio della nipotina Sarah Scazzi per il quale sono state condannate in primo grado all’ergastolo Sabrina Misseri e Cosima Serrano. 
«Vorrei incontrare Concetta - ha detto l’uomo  nell’intervista con Ilaria Cavo-  ma senza telecamere, privatamente. La vedo passare qualche volta vicino casa e mi dispiace. Faccio finta di non guardarla, perché ci rimango male. Non è giusto quello che è stato fatto. Quello che ho fatto. Le ridirei che sono colpevole, che non copro nessuno».

Inquadrato solo di spalle, Misseri tiene a precisare: «Non voglio più essere ripreso dalla televisione, mi hanno sempre bastonato perché vado in tv, dicendomi che sono un pupazzo, un burattino. Per far emergere la verità, ho subìto tutte queste cose che fanno male».
Più volte il contadino di Avetrana ha manifestato l’intenzione di incontrare mamma Concetta per chiederle perdono ma finora non è mai accaduto. Anche ieri sera lo ha confermato «mi scuserei per quello che è successo: non l'ho fatto apposta. Questa è la verità. Se lei mi guardasse negli occhi, si convincerebbe che sto dicendo veramente la verità. Non volevo uccidere Sarah. Non so nemmeno perché? l'ho fatto. Non mi hanno mai creduto, perché non mi ricordo come ho fatto con la corda».

Tranne una volta, quando ha chiamato la figlia Sabrina in correità per l'omicidio per poi accusarla di essere l'unica colpevole, Michele Misseri ha sempre cercato di convincere tutti di essere l’unico autore del delitto. E lo ha ribadito tra le lacrime, in tv come davanti alla Corte d'Assise di Taranto, tanto che il suo avvocato dopo la sua dichiarazione è stato costretto a rimettere il mandato. Eppure nessuno gli ha mai creduto fino in fondo.
«Piango sempre quando ci penso. Dovevo stare benone adesso e, invece, ho distrutto la mia famiglia e quella degli altri. Ero un uomo conosciuto da tutti e ora sono tra i più miserabili che esistano. Anche che se Concetta mi perdonasse, quel che ho fatto mi rimarrà sempre sulla coscienza». 

Riguardo all'eventuale perdono della madre di Sarah nei confronti della figlia, Misseri afferma: «cosa deve perdonare Concetta a Sabrina, se mia figlia non ha commesso niente? Ha fatto tre anni da innocente».
Immediata la replica di Concetta Serrano, ospite di Gianluigi Nuzzi, «Perdonerei Sabrina solo se si mettesse nella condizione di essere perdonata: se si pentisse. Non basta piangere o disperarsi. È una condizione di cuore e di mente». «Se Michele venisse a casa mia da solo, non gli aprirei la porta. - conclude la donna - Ho ascoltato la sua intervista e dice: Io dico la mia verità. E, infatti, sta dicendo la “suà” verità».




Autore: A cura della Redazione

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